Un tuffo di benessere con il Piccolo Gulliver: l’importanza del nuoto nello sviluppo delle autonomie e delle abilità

Le attività estive del Gulliver sono iniziate! Dopo l’esperienza dei video-incontri con i nostri ragazzi, Il Piccolo Gulliver riprende con tante attività estive e nel pieno rispetto delle norme anti-covid, presenti nel nostro protocollo di sicurezza stilato da un professionista del settore.

I professionisti del Gulliver hanno pensato a diverse attività all’aperto per continuare e garantire ai propri ragazzi uno spazio dedicato alla socializzazione e alla condivisione, favorendone il potenziamento delle autonomie e del benessere.

Dal mese di giugno, infatti, Il Piccolo Gulliver è tornato in acqua a nuotare presso la piscina dello stabilimento Niki Beach Club e in mare presso lo stabilimento Croce del Sud, entrambi situati a Pescara.

Le ragazze e i ragazzi de Il Piccolo Gulliver davanti lo stabilimento Niki Beach Club a Pescara insieme alla dott.ssa Rossana Saponara (la seconda, da destra).
Le ragazze e i ragazzi de Il Piccolo Gulliver davanti lo stabilimento Niki Beach Club a Pescara insieme alla dott.ssa Rossana Saponara (la seconda, da destra).

E la scelta dell’attività sportiva del nuoto non è casuale.

Un recente di studio di Riccio e colleghi (2016) ha evidenziato gli effetti positivi del nuoto sul benessere bio-psico-sociale di ragazzi NPI.  Infatti, l’inclusione dei soggetti NPI in contesti sociali (come la piscina) ha una valenza più che terapeutica e restituisce al ragazzo la possibilità di sperimentare aspetti di relazione e di comunicazione in maniera diretta (Riccio et al., 2016).  

Lo sport, in quanto strumento principe di integrazione, è in grado di apportare significativi benefici in diverse aree: comportamenti stereotipati (corsa, equitazione, arti marziali) e aspetti socioemotivi (equitazione, arti marziali, danza, nuoto)  (Bremer et al., 2016).

In una cornice estiva, il nuoto, in particolare, permette di sfruttare l’elemento acqua come strumento e veicolo di sperimentazione del proprio corpo e del proprio corpo in relazione con gli altri (Riccio et al., 2016). Infatti, lo studioso Pan (2010) in una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Autism, ha riportato che un training di esercizi in acqua della durata di 10 settimane migliora le abilità motorie generali e natatorie, oltre che sociali nei ragazzi NPI.

Dunque, un’estate all’insegna del divertimento ma anche del benessere per tutti i nostri ragazzi!

Volete una prova? Guardate qui sotto!

Alcuni dei ragazzi del Gulliver in acqua durante il progetto estivo dell'Associazione.

Bibliografia

Bremer, E., Crozier, M., & Lloyd, M. (2016). A systematic review of the behavioural outcomes following exercise interventions for children and youth with autism spectrum disorder. Autism, 20(8), 899-915.

Pan, C. Y. (2010). Effects of water exercise swimming program on aquatic skills and social behaviors in children with autism spectrum disorders. Autism14(1), 9-28.

Riccio M.P., Croce L., Marino M., Abate M., Voccia G., Vassallo P., Valerio G. e Bravaccio C. (2016). Disturbi dello spettro autistico e attività motoria: il nuoto per salvamento come implemento di abilità. Giornale di Neuropsichiatria dell’Età evolutiva, 36:55-61

2 commenti su “Un tuffo di benessere con il Piccolo Gulliver: l’importanza del nuoto nello sviluppo delle autonomie e delle abilità”

  1. Siete bravissimi quello che fate è qualcosa che va oltre il semplice lavoro….una missione ,vi ammiro e spero possiate avere riconoscimenti ve lo meritate!

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