La socializzazione “a distanza” è possibile? Riflessioni sull’intervento psicologico nell’era digitale.

Per noi del Piccolo Gulliver, la tutela della salute è qualcosa di fondamentale. Questa esperienza ci sta insegnando che la salute è la prima grande libertà che deve essere garantita. Per questo motivo, anche nel mese di maggio continueremo a sostenere i nostri ragazzi online ma, anche darci un nuovo importante obiettivo: estendere la nostra attività a distanza anche per nuovi utenti!

Grazie infatti alle nuove tecnologie si sta diffondendo e affermando sempre di più più negli ultimi anni l’intervento psicologico online attraverso Skype o altre piattaforme.

La telepsicologia, infatti, ha rivoluzionato le prestazioni psicologiche non solo per chi vive in località fuori mano e con oggettivi disagi logistici nel recarsi fisicamente da uno psicologo, o per le persone con difficoltà nella mobilità, ma anche per tutti coloro i quali, a vario titolo, preferiscono una modalità di accesso più flessibile ai servizi psicologici (Commissione atti tipici, Osservatorio e tutela della professione, 2017; Gamble, Boyle, & Morris, 2015).

Insomma, in questa epoca di Homo Technologicus (Longo, 2011) e “nativi digitali” anche gli psicologi si stanno gradualmente adattando, proponendo – quando necessario – interventi online prendendo tutte le precauzioni del caso.

Ma: cos’è questo intervento?

Il concetto di intervento psicologico online si riferisce all’interazione tra psicologo e utente mediata dall’uso di tecnologie per la comunicazione attraverso il web. Questa interazione può essere immediata (ad esempio, una videochiamata) oppure ritardata (ad esempio, una email o gruppi di discussione) (OPL, 2012; Mishna, Bogo & Sawyer, 2015; Wallace, 1999).

 La privacy e la professionalità sono garantite anche online?

Assolutamente sì. Lo psicologo è un professionista iscritto ad un Albo e in quanto tale sono tenuti a rispettare un Codice Deontologico Nazionale. L’art. 1 del Codice Deontologico dell’Ordine degli Psicologi prevede che i servizi erogati dallo psicologo seguano «Le stesse regole […] anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico» (https://www.psy.it/codice-deontologico-degli-psicologi-italiani).

Dunque, è garantito un uso etico della tecnologia (Barros-Bailey & Saunders, 2010) se ci si affida a professionisti. Per conoscere o cercare uno psicologo in Italia, può cliccare su questo link: https://areariservata.psy.it/cgi-bin/areariservata/albo_nazionale.cgi .

L’intervento online è efficace?

Molti ricercatori da anni stanno conducendo ricerche per rispondere a questa domanda.

A quali conclusioni si è giunti?

A dispetto dello scetticismo ingiustificato di molti colleghi, la ricerca empirica, ha fornito una mole impressionante di dati riguardo l’efficacia degli interventi mediati dalle nuove tecnologie. Il noto ricercatore Gerard Andersson (2016), dopo aver analizzato diverse ricerche condotte negli ultimi anni in tutto il mondo, ha concluso che gli interventi psicologici e psicoterapeutici condotti via internet “si sono rilevati efficaci per un ampissimo spettro di condizioni psichiatriche e di sintomatologie somatiche in più di 100 studi controllati” (Commissione atti tipici, Osservatorio e tutela della professione, 2017, p. 48).

Per altre ricerche sul tema, scrivici nei commenti, contattaci privatamente oppure vedi: Haug, Meyer, & John, 2011; Kersting, Kroker, Schlicht, Baust, & Wagner, 2011; Newman, Szkodny, Llera, & Przeworski, 2011; Ritterband et al., 2009; Ritterband & Thorndike, 2006; Sloan, Gallagher, Feinstein, Lee, & Pruneau, 2011).

L’esperienza in corso del Piccolo Gulliver Online

Per sapere cosa ne pensano i nostri Gulliver, li abbiamo intervistati a distanza e… valutate voi dalle risposte!

PG: I NOSTRI INCONTRI TRAMITE SKYPE TI HANNO AIUTATO A SENTIRTI MENO SOLO O SOLA? PERCHÉ’?

E.: “Grazie a questi incontri di gruppo online mi sono sentita meno sola perché ho avuto la capacità di esprimere le mie emozioni agli altri, stare tranquilla, rilassarmi, non pensare a niente e stare calma. Mi avete fatto sentire come se fossi in Laboratorio! Soprattutto, Quando ho ricevuto il vostro messaggio per il mio compleanno dei 18 anni sono rimasta a bocca aperta, non ci credevo. Mi sono sentita come una persona importante.” (E. si commuove)

EN.: “Sì, perché mantengo i contatti con gli altri e ho la possibilità di ricevere aiuto da voi.”

PG: COSA TI PIACE DI PIÙ DI QUESTA ESPERIENZA?

D.: “In realtà, io preferisco incontrare persone da vicino però partecipo a questi incontri molto volentieri per continuare le attività che portavamo avanti il mercoledì e per non perdere i contatti con gli altri”.

EN: “Quello che mi piace maggiormente è poter raccontare le cose che faccio agli altri, i miei hobby e soprattutto mi piace poter parlare degli aspetti che mi fanno stare male in questo periodo”.

PG: TI SENTI PIÙ CAPACE DI USARE IL PC E I PROGRAMMI COME PER ESEMPIO SKYPE? PERCHÉ’?

S.: “Si, mi sento più capace e sicura, perché piano piano faccio tutto in autonomia nell’utilizzare il computer e Skype, in questo modo non ho più bisogno dell’aiuto della mamma per connettermi con voi”.

PG: QUALE DIFFERENZE HAI NOTATO TRA GLI INCONTRI DEL MERCOLEDÌ’ AL PICCOLO GULLIVER E QUELLI TRAMITE SKYPE?

M.: “Quando venivo al Piccolo Gulliver ogni mercoledì parlavamo tutti insieme dal vivo, invece ora uso il cellulare. I rapporti con gli altri ragazzi non cambiano, cambiano solo le modalità.”

L.: “Sono d’accordo con Matt! Però pensandoci online c’è la comodità di stare a casa e non mi devo spostare!”

PG: CONSIGLIERESTI QUESTA ATTIVITÀ’ AD ALTRI COETANEI? PERCHÉ’?

L.: “Sì, perché è bello, siamo tutti insieme in compagnia”.

LU.: “Sì, perché mi farebbe piacere fare conoscere anche ad altre mie amiche i ragazzi del Gulliver”.

EN.: “Sì, perché è una cosa interessante e si possono condividere le nostre opinioni”.

C.: Si, perché è una bella attività, in quanto vedo gli altri ragazzi, parliamo tutti insieme.

A.: “Sìi, perché a me piace tanto il Gulliver!!!”.

Il team Gulliver online
In foto: una piccola parte del team Il Piccolo Gulliver, tra i quali i dott. Psicologi Rossana Saponara (in alto a destra), Caterina Cursio (al centro) e Fedele Cataldi (in basso a destra).
In foto: una piccola parte del team Il Piccolo Gulliver, tra i quali i dott. Psicologi Rossana Saponara (in basso a sinistra) e Caterina Cursio (in alto a sinistra).

BIBLIOGRAFIA

Andersson, G. (2016).  Internet-delivered psychological treatments. Annual review of Clinical Psychology, 12,157-179.

Barros-Bailey, M., & Saunders, J. L. (2010). Ethics and the Use of Technology in Rehabilitation Counseling. Rehabilitation Counseling Bulletin, 53(4), 255–259. http://doi.org/10.1177/0034355210368867

Commissione atti tipici, Osservatorio e tutela della professione (2017). Stato dell’arte della ricerca scientifica sulle prestazioni psicologiche a distanza al 2017. Disponibile su: https://www.opl.it/come-fare-per/Stato-dell-arte-della-ricerca-scientifica-sulle-prestazioni-psicologiche-a-distanza-al-2017.php?t=3729.

Gamble N., Boyle C., & Morris Z. A. (2015). Ethical Practice in Telepsychology. Australian Psychologist, 50, 292–298. https://doi.org/10.1111/ap.12133

Haug,s., Meyer, C., & John, U. (2011). Efficacy of an Internet program for smoking cessation during and after inpatient rehabilitation treatment: A quasi randomized controlled trial. Addictive Behaviors, 36,1369- 1372.

Kersting, A., Kroker, K., Schlicht, S., Baust, K., & Wagner, B. (2011). Efficacy of cognitive behavioral internet-based therapy in parents after the loss of a child during pregnancy: pilot data from a randomized controlled trial. Archives of women’s mental health, 14(6), 465-477.

Longo G. (2011). Homo Technologicus. Roma: Maltemi.

Newman, M. G., Szkodny, L. E., Llera, S. J., & Przeworski, A. (2011). A review of technology-assisted self-help and minimal contact therapies for anxiety and depression: is human contact necessary for therapeutic efficacy?. Clinical psychology review, 31(1), 89-103.

OPL. (2012). Stato dell’arte della ricerca scientifica sulle prestazioni psicologiche a distanza al 2012. Scaricato da https://www.opl.it/come-fare-per/Stato-dell-arte-della-ricerca-scientifica-sulle-prestazioni-psicologiche-a-distanza-al-2012-.php?t=3729

Ritterband, L. M., & Thorndike, F. (2006). Internet interventions or patient education web sites?. Journal of medical Internet research, 8(3), e18.

Ritterband, L. M., Thorndike, F. P., Gonder-Frederick, L. A., Magee, J. C., Bailey, E. T., Saylor, D. K., & Morin, C. M. (2009). Efficacy of an Internet-based behavioral intervention for adults with insomnia. Archives of general psychiatry, 66(7), 692-698.

Sloan, D. M., Gallagher, M. W., Feinstein, B. A., Lee, D. J., & Pruneau, G. M. (2011). Efficacy of telehealth treatments for posttraumatic stress-related symptoms: a meta-analysis. Cognitive Behaviour Therapy, 40(2), 111-125.

Wallace P. (1999). La psicologia di Internet. Milano: Raffaello Cortina Editore.

 

Sitografia

https://areariservata.psy.it/cgi-bin/areariservata/albo_nazionale.cgi

https://www.psy.it/codice-deontologico-degli-psicologi-italiani

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