CORONAVIRUS: NON FACCIAMOCI PRENDERE DAL PANICO! ECCO LE LINEE GUIDA PER STARE PIU’ SERENI

Da settimane, ormai, la nostra attenzione e quella dei media è focalizzata sulla situazione legata al Coronavirus.

 L’istituto Superiore di Sanità e l’Ordine Nazionale degli Psicologi hanno provveduto immediatamente a diffondere delle linee guida per orientare i cittadini a gestire, in maniera preventiva e intelligente, la diffusione di questo virus e dell’eccessiva paura che potrebbero generarsi.

L’Ordine Nazionale degli Psicologi è intervenuto relativamente agli aspetti emotivi e di “pensiero” legati a questa situazione.

In una email inviata a tutti gli Psicologi regolarmente iscritti all’Albo e sul sito www.psy.it, l’Ordine degli Psicologi ha diffuso un vademecum psicologico su come affrontare il pericolo coronavirus.

Naturalmente, come afferma il Presidente CNOP David Lazzari, “questo breve vademecum non vuole essere esaustivo né sostituirsi ad un aiuto professionale. E’ un contributo per riflettere ed orientare al meglio i nostri pensieri, emozioni e comportamenti – individuali e collettivi – di fronte al problema Covid-19 (David Lazzari, 2020).

LA PAURA: cos’è e come gestirla

La paura è un’emozione potente e utile che, se proporzionata ai pericoli, riesce a svolgere bene la propria funzione, ovvero quella di prevenirli ed evitarli. Tuttavia, oggi, molti pericoli non dipendono direttamente dalle nostre esperienze ma li conosciamo attraverso la descrizione che ne fanno i media che, spesso, viene ingigantita dai messaggi che circolano tramite web (Internet, WhatsApp, Facebook,…) o il passaparola.   Può accadere, così, che la paura diventi eccessiva rispetto ai rischi oggettivi derivanti dalla frequenza dei pericoli. In questi casi la paura si trasforma in panico e finisce per danneggiarci. Si ha più paura dei fenomeni sconosciuti, rari e nuovi, e la diffusione del Coronavirus ha proprio queste caratteristiche. 

Per evitare che le paure siano sproporzionate e creino forme di ansia individuale e di panico collettivo l’Ordine degli Psicologi propone un “decalogo antipanico”, che noi Soci del Piccolo Gulliver riteniamo importanti diffondere.

1) Attenersi ai fatti, cioè al pericolo oggettivo.

Il Coronavirus è un virus contagioso ma come ha sottolineato una fonte OMS su 100 persone che si ammalano 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 hanno problemi più gravi e tra questi i decessi sono circa la metà ed in genere in soggetti portatori di altre importanti patologie.

2) Non confondere una causa unica con un danno collaterale.
Molti decessi non sono causati solo dall’azione del coronavirus, così come è successo e succede nelle forme influenzali che registrano decessi ben più numerosi. Finora i decessi legati al coronavirus stimati nel mondo sono cento volte inferiori a quelli che si stima causi ogni anno la comune influenza. E tuttavia questo 1% si aggiunge ed è percepito in modo diverso dai “decessi normali”. 

3) Se il panico diventa collettivo molti individui provano ansia e desiderano agire e far qualcosa pur di far calare l’ansia, e questo può generare stress e comportamenti irrazionali e poco produttivi.
4) Farsi prendere dal contagio collettivo del panico ci porta a ignorare i dati oggettivi e la nostra capacità di giudizio può affievolirsi.
5) Pur di fare qualcosa, spesso si finisce per fare delle cose sbagliate e a ignorare azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci.
6) In linea generale troppe emozioni impediscono il ragionamento corretto e frenano la capacità di vedere le cose in una prospettiva giusta e più ampia, allargando cioè lo spazio-tempo con cui esaminiamo i fenomeni.
7) E’ difficile controbattere le emozioni con i ragionamenti, però è bene cercare di basarsi sui dati oggettivi. La regola fondamentale è l’equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo.
8) Questa semplice figura permette di vedere la paura del coronavirus in prospettiva.

9) La figura mostra il fenomeno delle paure nel loro complesso: l’indignazione pubblica sui media accentua alcune paure, come quelle per gli attacchi terroristici e i criminali armati, e induce a sottovalutare altri pericoli oggettivi a cui siamo abituati. Le caratteristiche del panico per coronavirus lo avvicinano ai fenomeni improvvisi e impressionanti che inducono panico perché sollevano l’indignazione pubblica. 

10) Siamo preoccupati della vulnerabilità nostra e dei nostri cari e cerchiamo di renderli invulnerabili. Ma la ricerca ossessiva dell’invulnerabilità è contro-producente perché ci rende eccessivamente paurosi, incapaci di affrontare il futuro perché troppo rinchiusi in noi stessi.

Quindi, cosa fare per non perdere la calma?

L’Ordine degli Psicologi consiglia 3 buone pratiche da mettere in atto:

  1. Evitare la ricerca compulsiva di informazioni.
  2. Usare e diffondere fonti informative affidabili. E’ bene attenersi a quanto conosciuto e documentabile. Quindi: basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate, come per esempio:                                                                                                  – Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus                                   – Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
    Al Ministero della Salute, alla Protezione Civile, e al Sistema sanitario nazionale e regionale lavorano specialisti esperti che collaborano per affrontare con grande rigore, attenzione e con le risorse disponibili la situazione in corso e i suoi sviluppi.
  3. Un fenomeno collettivo e non personale Il Coronavirus non è un fenomeno che ci riguarda individualmente. Come nel caso dei vaccini ci dobbiamo proteggere come collettività responsabile. I media producono una informazione che può produrre effetti distorsivi perché focalizzata su notizie in rapida e inquietante sequenza sui singoli casi piuttosto che sui dati complessivi e oggettivi del fenomeno. E’ importante tener conto di questo effetto.

DOPO I PENSIERI, I COMPORTAMENTI: COSA FARE PRATICAMENTE?

L’Istituto Superiore di Sanità indica semplici azioni di prevenzione individuale (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/).
Eccole qui riassunte:
1. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

2. Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione.

3. Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi, fino ai polsi. Se acqua e sapone non sono a portata di mano, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol.

4. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate.

5. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; usa fazzoletti monouso.

6. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

7. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

8. Contatta il numero verde 1500 se sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni e hai febbre o tosse.

9. Se stai male e hai sintomi compatibili con il Coronavirus, contatta telefonicamente il tuo medico di base o il 118, senza recarti direttamente in ambulatorio o in Pronto Soccorso (per ridurre eventuali rischi di contagio a terzi o al personale sanitario).

10. Rispetta rigorosamente solo i provvedimenti e indicazioni ufficiali delle Autorità di Sanità Pubblica: sono una tutela preziosa per te e per tutti.

Alla luce di ciò, IL PICCOLO GULLIVER ha provveduto a diffondere queste norme ai propri utenti che ne hanno da subito colto in maniera intelligente l’utilità, impegnandosi a metterle in atto nella vita di tutti i giorni per affrontare in maniera serena questa situazione che spaventa molti.

Le dottoresse Psicologhe Caterina Cursio (a sinistra) e Rossana Saponara (a destra) illustrano ai ragazzi e alle ragazze de Il Piccolo Gulliver le norme di comportamento in caso di starnuti e tosse,
Il dottore Psicologo Fedele Cataldi illustra ai ragazzi e alle ragazze de Il Piccolo Gulliver le norme di comportamento opportune relative alla proprie igiene delle mani.
Simulazione delle norme di comportamento opportune da tenere nel caso di starnuto messa in atto da un ragazzo del Piccolo Gulliver dopo la dimostrazione delle Psicologhe.

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